Come



Donare il sangue è semplice.

Chi intende diventare donatore di sangue può recarsi presso il centro trasfusionale dell'Ospedale San Paolo, e chiedere di essere iscritto all'Associazione ADO.

Sarà accolto dal personale dell'accettazione e potrà iniziare il semplice percorso previsto.
Si può donare fin dalla prima volta, previa visita medica che accerti l'idoneità alla donazione. Durante la visita medica, verranno approfonditi con maggior dettaglio alcuni aspetti sulla salute generale del candidato donatore, sulle abitudini di vita e sulle terapie farmacologiche eventualmente assunte.

Pertanto, vista la possibile durata maggiore del primo "colloquio", al fine di accogliervi al meglio, vi consigliamo qui di seguito le giornate più idonee - di cui vi preghiamo di tener conto - compatibilmente con le vostre disponibilità. Per le prime donazioni sarebbe opportuno presentarsi dal martedì al giovedì (inclusi), evitando quindi le giornate di lunedì e venerdì, in cui solitamente il flusso di donatori abituali è maggiore.

Vi ricordiamo che la legge garantisce, qualora la donazione sia portata a buon fine, un permesso lavorativo per l'intera giornata per tutti i lavoratori dipendenti. Sarà nostra premura produrre un certificato che attesti l'avvenuta donazione.


Per donare non è indispensabile essere digiuni: si può consumare una leggera colazione a base di the, caffè, qualche frutto, qualche fetta biscottata, evitare l'assunzione di latte, yogurt e derivati. Altri alimenti potrebbero rendere non correttamente interpretabili alcuni dei risultati degli esami che vengono fatti ad ogni donazione (per esempio glicemia, colesterolo, trigliceridi).

Il/la donatore/trice che si presenta al Centro viene prima accettato e registrato dalla segreteria nel rispetto della normativa vigente sulla Privacy. Ricordarsi di portare con sè tessera sanitaria e documento d'identità in corso di validità. Quindi accede al locale deputato alla determinazione, tramite prelievo di sangue capillare (puntura del polpastrello), del livello di emoglobina (Hb), requisito pre-clinico indispensabile perché il candidato possa procedere nel percorso.

Se nulla osta il/la candidato/a si reca in sala visita dove il medico, al termine di una valutazione clinico-anamnestica volta a tutelare sia il/la donatore/trice sia il futuro possibile ricevente del sangue donato, decide l’idoneità e stabilisce la tipologia di donazione in accordo col/la donatore/trice e in base alle contingenti necessità del Centro (globuli rossi, plasma, piastrine).

Quindi il/la donatore/trice si accomoda in sala salasso, viene fatto/a sdraiare sul letto e, previa ulteriore verifica dei dati anagrafici si effettua la venipuntura e si procede alla raccolta del sangue mediante un kit di sacche sterili e monouso. La prima aliquota di circa 20 ml di sangue (la più a rischio di contaminazione da parte dei saprofiti della cute) viene destinata alle provette per gli esami prescritti, il resto, circa 450 ml, defluisce nella sacca di raccolta in un tempo che non deve superare i 10 minuti.

Dopo qualche minuto di riposo sul letto il/la donatore/trice viene avviato in sala ristoro.

E’ buona norma bere abbondantemente (acqua, bibite, succhi, non alcolici) dopo la donazione ed astenersi da attività fisica intensa.